Immaginate (grazie alla RAI).

Immaginate un bello sketch in prima serata su come i giudei (sì, i giudei) siano avari.

Immaginate un bello sketch in prima serata su come i negri (sì, con la ‘g’) siano tutti baluba.

Immaginate un bello sketch in prima serata su come i froci (sì, i froci) siano tutti checche…

…no, non c’è bisogno di immaginarselo questo, è passato – al festival di Sanremo.

Prima serata, primo canale della Televisione di Stato.

E se provi a dire qualcosa, sei solo un rompipalle senza senso dell’umorismo, e i gay dopotutto esagerano anche loro, e anche in UK c’è Little Britain

In UK ci sono anche le civil partnership (e presto, si spera, il matrimonio per tutti); e una legge sugli hate crime che comprende anche i gay; e il sindaco (Tory) di Londra di solito si fa vedere al Pride. Quanto a Little Britain: il termine tongue in cheek e il fatto che metà del duo creativo fosse gay vi dice nulla?

(Sì, cambia tutto se sei parte della categoria oppressa. Perché sai, sulla tua pelle, cosa vuol dire la discriminazione. E la battuta è un modo per prenderla per le redini in corsa, a mo’ di John Wayne. Se per contro sei parte della categoria privilegiata, taci. Hai già il discorso di maggioranza, che vuoi di più?)

In Italia, appunto, passa l’omofobia in prima serata, condita dal sempreverde “ma io ho tanti amici gay… ovviamente poi mi piace la fi*a, ci-mancherebbe-altro!”

Ah, questi etero che devono sempre sbandierarti la loro eterosessualità in faccia.

Seriamente: più guardo, più lo schifo sale.

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18 Responses to Immaginate (grazie alla RAI).

  1. Giuseppe says:

    ma io ho tanti amici gay… ovviamente poi mi piace la fi*a, ci-mancherebbe-altro!”
    ———————————————————————————-
    Non ho visto Sanremo e quindi non posso giudicare l’episodio ma ritengo che di distinguo e contro distinguo si muoia,ed in questo caso a soccombere sarebbe la minoranza.

    Ah, questi etero che devono sempre sbandierarti la loro eterosessualità in faccia.
    ———————————————————————————–

    questa frase è esattamente lo stesso gioco che contesti,2 torti non fanno 1 cosa giusta.

    Comunque,auguri a quando tutti si accorgeranno che l’orientamento sessuale non è una differenza.ciao

  2. Ciao, benvenuto. :-)

    1. Il “io non ho nulla contro i [...]/ io ho un sacco di amici [...], ma…” è un trucchetto talmente abusato da essere una presa per i fondelli. Davvero. Anche se gli amici ce li hai veramente (in quel caso, che ci fai a dire quel “ma”?).

    2. Il punto è che di solito un gay viene accusato di “sbandierare” solo per il fatto di esistere e non essere nel proverbiale armadio. Un etero, no.

    3. L’orientamento sessuale sarà una differenza finché sarà base per battute, discriminazione, e affini. Anzi, fino al giorno dopo – se l’omofobia sparisse, spero ci concederete una bella giornata di festeggiamenti. ;-)

  3. Yossarian says:

    Fra “battute” e “discriminazione” c’e’ una notevole differenza, cosi’ come fra battute e battute: ci sono quelle omofobe che non fanno ridere o che fanno ridere i naziskin, e quelle su vizi e vezzi dei gay che fanno ridere.

    Creare una categoria generale di “battute” e definirle tous court omofobe per il semplice fatto che parlano dei gay, senza fare alcuna distizione su “come ne parlano”, apre la porta a qualunque censura delirante e liberticida, come nel caso della canzone dei Dire Straits in Canada, censurata perche’ conteneva la parola “finocchio” senza minimamente considerarne il contesto e il significato.

    Attenzione perche’ creare una regola generale lasciandola nel vago e consentendone l’interpretazione su base discrezionale, e’ la base di tutte le ideologie e i regimi liberticidi.

    Quanto all’omofobia, purtroppo non credo che sparira’ mai, esattamente come il razzismo e l’odio religioso. Se prendiamo atto di questa realta’, siamo in grado di fare molte piu’ cose concrete che correre dietro a “mondi perfetti” e utopie.

    Che fra l’altro generano inevitabilmente mostri.

  4. Yossarian:

    1. Beh, le battute di Sanremo non facevano ridere manco un naziskin sotto etere, a quanto mi risulta. ;-) Come dicevo: il problema è spesso nello stile e nel contesto – e su questo direi che concordiamo. Prendi per esempio come l’attivista per i diritti gay (tra le altre cose) Dan Savage reclama la parola fag (un esempio splendido è qui, grazie a questo blog). Ma lui può, perché è gay e soprattutto perché si fa un fondo quadro a difendere i gay. Detto dal primo che passa può ricordare un po’ troppo quel che si è sentita dire la gente che è stata aggredita (anche ammazzata) perché gay…

    2. Io spero che l’omofobia sparisca, invece – o almeno si riduca molto. Così come è successo con il razzismo: paragona la situazione dei neri oggi a quella di anche solo un secolo fa – non è perfetta, ma molto migliorata.

    PS: Il pezzo di Savage val la pena di essere ascoltato. Fa morire dal ridere, ed è molto profondo. E non del tutto estraneo al nostro discorso, credo…

  5. Francesca says:

    Ciao!
    Non ho visto Sanremo e quindi non comemnto l’episodio che citi…
    Ma condivido in pieno quello che dici sulla questione discriminazione.

    Ne approfitto per farti un saluto: sono Francesca, una tua compagna di laurea a Pavia.
    Abbiamo preparato insieme Geometria 2, non so se ti ricordi…

    E` da un po` che seguo il tuo blog, me ne ha parlato Laura (altra compagna di corso) quando le chiesi tue notizie.

    Complimenti per il blog che trovo sempre interessantissimo.
    A presto! :-)

  6. Certo che mi ricordo di te! Che piacere ritrovarti! :-)

    A presto, e grazie!

  7. Ammetto di aver cercato l’espressione “tongue in cheek” e mi mangio le mani per non conoscere così bene l’inglese da apprezzare il discorso di Dan Savage!

    Condivido ogni riflessione. Ovvio poi che non è possibile generalizzare, come tu stessa scrivi quando citi Little Britain. Io aggiungo pure Will & Grace, che ovviamente adotta il registro della sit-comedy, certamente un po’ borghese, ma non per questo meno incalzante sui vezzi del mondo Lgbt.

    Insomma, si può ridere dei gay: ma non è mica questo che viene contestato a I soliti idioti: non gli si dice “non potete scherzare sui gay!”. Semmai gli si contestano i modi, il contesto e le idee che vengono fatte passare, attraverso questa parodia – o come la chiamo io: “sfottò d’autore dato in pasto agli omofobi”.

    La migliore risposta al Morandi-etero-che-ama-i-gay è stata questa: http://www.youtube.com/watch?v=4OM48VLeSQ8&t=2m8s
    :D

    P.s. grazie per aver scritto sul mio blog, perché così ho avuto la possibilità di risalire al tuo e a questo post :)

  8. Grazie a te, Michele! Benvenuto!

  9. Una ragazza ha scritto un commento parecchio nervoso indirizzato a te,ma sul mio blog.
    Fammi sapere quando l’avrai letto perché sto riflettendo se cancellarlo.

    :)

  10. Rettifico, è un troll vero e proprio.
    Non solo ha scritto sul mio blog ma anche in altri, tipo: http://ugualiamori.wordpress.com/2012/02/20/larticolo-18/

    Che gli hai fatto?! :D ahahah (ridici sopra, eh!) :)

  11. Oh, Numi, mi spiace.

    E’ un troll/stalker che mi perseguita da circa cinque anni, nonostante si sia beccato anche una Caution dalla Polizia londinese dopo avermi scritto che mi avrebbe vista bene violentata e altre amenità.

    Gli ho fatto un torto terribile: sono felice della mia vita.

    Cancella pure… se vuoi, prima mandami una copia del commento & IP, nel caso voglia far partire un’altra denuncia. Ora ho cose più interessanti da fare, ma potrei sempre farlo, prima o poi.

    E scusa se te l’ho passato linkandoti.

  12. Ma figurati, nessun dramma. All’inizio volevo solo avvertirti, ora mi accorgo che è stata solo una bella occasione per ridere di quanto certa umanità non abbia altro da fare :)

    Nel marcare il commento come Spam, l’ho cancellato definitivamente, quindi per l’Ip non posso aiutarti, ma “ugualiamori” ha ancora i commenti, quindi puoi chiederli a lui. Fammi sapere se lo prendono! :D

  13. Yossarian says:

    “Ma lui può, perché è gay e soprattutto perché si fa un fondo quadro a difendere i gay. Detto dal primo che passa può ricordare un po’ troppo quel che si è sentita dire la gente che è stata aggredita (anche ammazzata) perché gay…”

    Non sono d’accordo: posto che lo sketch di Sanremo e’ una porcheria e su questo siamo pienamente d’accordo, questa e’ la logica dietro a quella buffonata dell’islamofobia o di tante altre sciocchezze simili che hanno creato i ghetti delle politiche identitarie: solo i musulmani possono criticare l’islam, solo i neri gli altri neri, e cosi’ via.

    Questo purtroppo e’ lo stessa logica di chi, con la scusa dell’Islamofobia, mette sullo stesso piano Borghezio e Christopher Hitchens.

    No, mi dispiace, ma un conto e’ combattere l’omofobia e sai bene che io sono dalla tua parte, un altro e’ tappare la bocca al prossimo con provvedimenti liberticidi.

    La liberta’ di parola consiste soprattutto nel dover accettare che qualcuno dice cose sgradevoli.

  14. Yossarian: Sgradevoli, ma non necesariamente insultanti.

    E poi: non avrei particolari problemi con uno “straight ally” (ce ne sono di celebri, il primo che mi viene in mente è Daniel Radcliffe – l’attore di “Harry Potter”) che facesse battute “al limite” (spero che sia chiaro quel che intendo).

    E nella conversazione quotidiana, poi, ci sono altri margini. Perché una battuta anche infelice tra amici/conoscenti è un conto, un comico nel maggior programma nazionalpopolare che dà il ‘la’ per prendere in giro il ragazzino gay della classe (oh, tutti i gay sono stati anche adolescenti: combinazione in alcuni casi anche letale) è un altro.

    Ma resto dell’idea che se non sai (verbo sapere, non essere) meglio che ti trattieni. E per “sapere”, spesso, meglio (spesso, meglio: non obbligatorio, però!) che tu abbia esperienza di prima mano, su di te o su qualcuno che conosci.

    (Penso lo stesso delle battute sul cancro, per inciso. Giusto per non restare sempre su temi LGBT.)

  15. In tutto questo, l’Ineffabile Leonardo (®Nahum) sostiene che se un ragazzino gay viene preso in giro con le battute dei Soliti Idioti e sta male, beh, dopotutto è lui che è debole.

    Io penso a Tyler Clementi (googleate, se non sapete chi sia), penso al mio compagno di liceo che tentò il suicidio perché sfottuto da tutti o quasi in quanto “frocio”. Penso che Leonardo fa l’insegnante di scuola media, e di sinistra per buona misura.

    E mi sento male.

  16. Yossarian says:

    Guarda, ho appena letto il pezzo di Leonardo, ergo rettifico, correggo tutto e ti do pienamente ragione.

    Percaritadiddio, non voglio nemmeno lontanamente pensare di aver detto qualcosa che quel cinocefalo di Leonardo condivide.

    :-)

  17. Mah, secondo me avevate posizioni nemmeno lievemente diverse. Voglio dire: tu non considereresti “un debole” il ragazzino preso in giro perché gay.

    (Poi specifica che essere debole “non è una colpa”, e che “non gli piace la parola colpa”. Evidentemente non gli piace nemmeno applicata ai bulli, ma questo è un altro paio di maniche.)

    La mia impressione è che il punto d’arrivo per te e per me sia simile, ma se avessimo il potere di cambiare tutto adotteremmo diverse tattiche per arrivarci. Leonardo, semplicemente, se ne infischia del punto d’arrivo, tanto sta bene così.

    (Grande posizione di sinistra, sia detto per inciso…)

  18. Bixx says:

    ma state parlando di quella merda di Francesco ex MTV che aveva iniziato come spalla di Andrea Pezzi? Lui e quell’altro, hanno fatto la scenetta impersonando due gay?
    No ma sul serio?
    Fa veramente, veramente cagare un paese che promuove l’idiozia omofoba in prima serata. Non c’é proprio un bel cazzo di distinguo da fare, proprio meno di zero. RDM, scusa il linguaggio ma queste cose mi fanno diventare integralista e biliosa.